I metodi “irregolari” più diffusi per raggiungere delle tariffe uguali se non inferiori al costo del CCNL nazionale sono:

  • la regolarizzazione dell’assistente familiare per un numero di ore inferiore all’ammontare reale del lavorato
  • utilizzare un contratto improprio (coordinata e continuativa, collaborazione occasionale, etc…)
  • inquadrare la badante come professionista (facendole aprire la partita IVA)
  • l’assunzione da parte di un’azienda di un dipendente con il CCNL per il lavoro domestico.

In generale, tutte le soluzioni più convenienti del costo di assunzione diretta da parte della famiglia non sono quindi legali.