Spesso la notte diventa un momento delicato per l’assistenza a un proprio familiare.
L’invecchiamento di un familiare con una o più patologie croniche, porta i familiari a porsi il problema dell’assistenza. Quella notturna è quella che la famiglia spesso ha più difficoltà a coprire in autonomia.
Assumere una badante notturna diventa quindi essenziale per garantire assistenza continua a familiari anziani o non autosufficienti.
Nel 2025, le tariffe per questo servizio hanno subito lievi incrementi. In questo articolo, analizziamo i costi aggiornati e le diverse tipologie di assistenza notturna disponibili.
(Aggiornato con gli stipendi 2025)
Sommario
Badante notturna: tipologie di assistenza previste dal contratto
Il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico distingue tra due principali forme di assistenza notturna: assistenza notturna e presenza notturna.
Se vuoi un approfondimento completo leggi anche la nostra Guida al costo della badante.
1. Assistenza notturna
Discontinue prestazioni notturne di cura alla persona (Art. 10)
In questo caso si parla di assistenza attiva durante la notte, questa può essere svolta per massimo 40 ore la settimana dallo stesso lavoratore, in quanto viene considerato lavoro orario. Deve avere inoltre il carattere della discontinuità, quindi lo stesso lavoratore non può svolgere in modo continuativo sulla settimana questa assistenza.
Va tenuto conto che l’orario di lavoro compreso tra le 21:00 e le 7:00 gode di una maggiorazione per lavoro notturno del 20% sulla retribuzione base pattuita.
Se a svolgere la prestazione notturna è la badante convivente assunta per il lavoro diurno, si parla invece di straordinario notturno pari al 50% sulla retribuzione base pattuita.
2. Presenza notturna
Prestazioni esclusivamente di attesa (Art. 11)
Questo tipo di contratto prevede che il lavoratore venga assunto esclusivamente per garantire una presenza notturna, non è prevista attività assistenziale.
Qualora tuttavia questa si rendesse necessaria al lavoratore verrà riconosciuta una maggiorazione oraria per la durata dell’intervento, pari al 10% del compenso orario pattuito.
La durata della presenza stessa si svolge interamente tra le ore 21.00 e le ore 8.00, fermo restando l’obbligo di consentire al lavoratore il completo riposo notturno in un alloggio idoneo. Il lavoratore ha un giorno di riposo, quindi la prestazione viene erogata per 6 notti su 7.
Da contratto vanno inoltre garantiti al lavoratore, oltre all’alloggio idoneo, la cena e la colazione.
Come scegliere l’assistenza notturna più adatta?
La corretta valutazione dei bisogni notturni del proprio assistito è fondamentale per selezionare la persona giusta, contrattualizzarla correttamente e soprattutto garantire una stabilità del servizio.
Una badante assunta per la prestazione di attesa e invece si deve alzare 3 o 4 volte per notte nel giro di pochi giorni se ne andrà, vanificando ogni sforzo.
La domanda principale che porta alla scelta di un tipo di assistenza o un altro è: com’è la notte del mio anziano?
Se l’anziano di notte dorme regolarmente e l’obiettivo dell’assistenza è avere qualcuno che sia presente in caso di emergenza o per massimo un risveglio a notte allora la soluzione ideale è la Prestazione esclusivamente di attesa.
Se l’anziano ha delle notti agitate, si alza o chiama più di due volte a notte è necessario preventivare l’assistenza notturna discontinua con almeno due persone che si alternano nell’arco della settimana.
La badante convivente può fare le notti?
Attenzione perché qui spesso cade l’asino, come si suol dire.
Molte famiglie hanno la convinzione di poter risolvere il problema dei risvegli notturni con la badante convivente: “Del resto la badante è lì giorno e notte per un motivo!” ci dicono molti.
Questa è il modo migliore per cambiare 10 badanti in meno di 6 mesi!
La badante convivente ha diritto a 11 ore di riposo continuativo nel corso delle 24 ore, quindi o lavora di giorno o lavora di notte.
Se si deve alzare di notte o le viene compensato con lo straordinario notturno al 50% o le si fa recuperare il riposo durante il giorno. E’ evidente che questa però non può essere la regola, ma l’eccezione.
Lavorereste giorno e notte? Evidentemente la risposta è no!
Non ci stancheremo mai di dirlo: la badante è un lavoratore come tutti gli altri.
Se l’assistito ha già una badante convivente e di notte ha più risvegli è necessario pensare di inserire una figura anche per l’assistenza notturna.
Costa di più pagare due persone o essere alla ricerca di una badante ogni due settimane?
Veniamo quindi a capire quanto costa una badante di notte.
Stabilito quindi che la badante notturna è la soluzione giusta per la tua famiglia e l’anziano da assistere ecco due regole fondamentali a premessa:
- assumi la badante sin dal primo giorno: il lavoro in nero è un rischio troppo alto, tra la possibilità di vertenze e la possibilità di far lavorare persone senza i documenti,
- se ti avvali di una agenzia verifica che applichi il Contratto Collettivo Nazionale (CCNL) Colf e Badanti, non altre formule contrattuali che non tutelano né te, né il lavoratore.
Una volta che sei partito da questi presupposti, stabilisci il livello di assunzione corretto previsto dal CCNL.
Se in casa abbiamo una persona non autosufficiente il livello giusto è il CS del CCNL Colf e Badanti Domina-Fidaldo. Non fidatevi di chi inquadra la badante al livello inferiore, anche se a farlo è una agenzia per il lavoro.
Chi rischia veramente è il datore di lavoro: la famiglia, appunto.
Per fare bene i conti partiamo dalle nuove tariffe dei minimi salariali, che sono entrate in vigore il 1° gennaio 2025.
Tabella Compenso Badante per ASSISTENZA notturna
Ecco cosa compone la busta paga della badante per assistenza notturna a 40 ore la settimana livello CS:
Costo orario | Costo mensile | |
Paga lorda base lavoratore | € 7,55 | € 1.308,53 |
Paga netta | € 7,22 | € 1.251,53 |
Questi invece sono i costi della badante per la famiglia:
Costo orario | Costo mensile | |
Paga lorda | € 7,55 | € 1.308,53 |
Contributi a carico del la famiglia | € 0,91 | € 157,73 |
Contributo a Cassa Colf | € 0,04 | € 6,93 |
Ferie | € 0,70 | € 120,96 |
Tredicesima | € 0,70 | € 120,96 |
TFR | € 0,67 | € 116,48 |
LORDO TOTALE MENSILE inclusa la sostituzione ferie | € 10,57 | € 1.831,60 |
La badante di notte per 40 ore costa alla famiglia circa € 1.830,00 al mese.
Se hai la necessità di un’assistenza continuativa e quindi devi sostituire la badante per le ferie occorre aggiungere un’altra mensilità. A questi costi occorre infine aggiungere il costo della gestione del rapporto di lavoro, che ti fa un commercialista o un consulente del lavoro o un sindacato.
Sempre che la badante assista una sola persona non autosufficienti e accetti il salario minimo contrattuale.
Tabella compenso Badante per PRESENZA notturna
Ricordiamo che in questo caso la badante non è pagata per alcun intervento di assistenza e può stare massimo 54 ore settimanali. Il CCNL Colf e badanti per questo tipo di prestazione prevede un livello unico, quindi non cambia il minimo in base al livello di autosufficienza dell’assistito.
Partiamo da cosa compone la busta paga della badante:
Costo orario | Costo mensile | |
Stipendio lordo badante in busta paga | € 3,30 | € 773,06 |
Stipendio netto badante | € 2,98 | € 697,92 |
Ecco invece quali sono i costi della convivente con compiti di esclusiva presenza notturna:
Costo orario | Costo mensile | |
Paga lorda | € 3,30 | € 773,06 |
Contributi a carico del la famiglia | € 0,91 | € 212,94 |
Contributo a Cassa Colf | € 0,02 | € 5,20 |
Ferie | € 0,34 | € 78,72 |
Tredicesima | € 0,34 | € 78,72 |
TFR | € 0,32 | € 75,81 |
Lo stipendio netto base della badante per esclusiva PRESENZA notturna è quindi € 773,06, per un costo mensile per la famiglia di € 1.224,45.
Sempre che la badante assista una sola persona, accetti il minimo contrattuale e non svolga alcuna attività di assistenza nel corso della notte.
I costi indiretti del rapporto di lavoro
Fin qui abbiamo parlato di tutti le voci che vanno a comporre il costo della badante previsti dal CCNL Colf e Badante.
Ora ti chiedo: hai mai fatto i conti di quanto vale economicamente una tua ora? Banalmente chiediti: quanto vale in euro una mia ora di lavoro? e una mia ora passata con qualità insieme alla mia famiglia?
Ti chiedo di farlo veramente, se ti serve qualche secondo prenditelo…
Ecco ora che hai in mente il tuo valore iniziamo a fare il conto di quante ore di lavoro servono per gestire una badante. Sì di lavoro: perché fare il datore di lavoro è un lavoro!
Scusa il gioco di parole.
Alcuni costi non si vedono.
Questi costi sono il tuo tempo moltiplicato per il valore che ha una tua singola ora.
Il tempo che devi impiegare per cercare una badante, per selezionarla, per provarla, etc … C’è poi un costo relativo alla mancanza di competenza nella ricerca e nella selezione, che farà sì che ci vorrà molto più tempo a trovare la persona giusta, passando per errori spesso costosi, non solo economicamente, ma anche emotivamente. Tieni presente che non è così scontato che una badante che ha performato bene in una famiglia lo faccia anche nella tua.
Poi la badante se ne va per i più disparati motivi e ti ritrovi a ripetere la trafila, per tutte le volte necessarie per trovare la persona che più si avvicina alle esigenze. Quando finalmente le cose iniziano a ingranare, è tempo di ferie, la badante va sostituita… e si riparte con il cinema.
C’è un costo anche se entri in dipendenza dalla badante. Che si traduce in regali, incentivi, denaro per fare sì che la badante non ti lasci in braghe di tela da un momento all’altro.
Infine c’è il tempo impiegato per inviare le presenze al CAF o al commercialista/consulente del lavoro, il tempo per pagare fisicamente la badante, per pagare i MAV ogni tre mesi, per i conti del CUD, per accantonare il TFR, ecc.
Insomma a conti fatti la nostra esperienza ci dice che una famiglia in media spende dalle 20 alle 30 ore al mese per gestire il tutto!
La buona notizia? E’ che finalmente non sei più da solo e puoi azzerare i rischi!
Perché BadanteZeroPensieri
Con FamKare, hai un partner affidabile che si occupa dell’assistenza domiciliare a 360 gradi. Dalla selezione della badante più adatta alle esigenze della tua famiglia alla gestione di tutte le fasi del rapporto di lavoro, garantiamo un supporto costante e professionale.
Ricerca e selezione: Troviamo la badante più adatta alle tue necessità, assicurandoti un’assistenza personalizzata.
Supporto del Family Coach: Ti affianchiamo nelle prime fasi, che sono spesso le più delicate, e in tutti gli snodi critici del rapporto di lavoro.
Gestione delle esigenze nel tempo: Ti aiutiamo a gestire eventuali cambi di personale, sostituzioni per ferie o modifiche nel piano assistenziale.
Con BadanteZeroPensieri, non sei solo: hai un team di esperti sempre al tuo fianco per garantirti serenità e sicurezza nell’assistenza ai tuoi cari.
Dal punto di vista della gestione?
FamKare utilizza la somministrazione di lavoro per garantire massima semplicità e sicurezza. Ecco i tre motivi principali:
Gestione semplificata: la famiglia riceve una fattura a fine mese e non deve preoccuparsi di nient’altro.
Nessun costo nascosto: ferie, TFR e tredicesima sono già inclusi nella fattura mensile.
Zero sorprese alla fine del servizio: una volta terminato, non ci sono oneri imprevisti.
Anche la badante ne trae vantaggi. Ecco i due principali:
Sicurezza economica: è assunta da una società che gestisce tutte le pratiche fiscali, quindi lo stipendio netto che riceve è già al netto di tasse e contributi.
Continuità lavorativa: una volta terminato un incarico, FamKare le offre subito nuove opportunità, evitando periodi di inattività o situazioni lavorative poco favorevoli.
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